L’estate, le donne, Rimbaud e mio cugino

Mio cugino è un tipo strano. Coltivava rose e leggeva Rimbaud (oltre che Baudelaire e Patti Smith), un bohémien dal fiero orgoglio campagnolo in un minuscolo pesino toscano. In mezzo al nulla. Diverso da tutti. Gli ho rubato un sacco di libri, compresa la biografia di Rimbaud che ho fra le mani.

L’estate, i campi gialli e i prati mi fanno pensare alla poesia che copio sotto, quella poesia mi fa pensare a lui. Un giorno mi disse: Solo un ragazzo può sapere cosa significa essere felici con una donna. Heureux comme avec une femme. Poi mi recitò Sensazione.

Sensazione

Nelle azzurre sere d’estate, andrò per i sentieri,

Punzecchiato dalle spighe, a calpestare l’erba sottile;

Pensieroso, ne avvertirò sotto il piede la presenza,

E lascerò che il vento mi bagni il capo scoperto.

Non parlerò, non penserò a niente:

Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,

E me ne andrò lontano, lontano, come uno zingaro,

Nella Natura, felice come con una donna.

La versione originale:

Sensation

Par les soirs bleus d’été, j’irais dans les sentiers,

Picoté par les blés, fouler l’herbe menue;

Rêveur, j’en sentirais la fraîcheur à mes pieds,

Je laisserai le vent baigner ma tête nue.

Je ne parlerai pas, je ne penserai rien:

Mais l’amour infini me montera dans l’âme,

Et j’irai loin, bien loin, comme un bohémien,

Par la Nature, heureux comme avec une femme.

La biografia di Rimbaud dalla quale ho tratto la poesia, sia in lingua che in traduzione, si intitola Jean Arthur Rimbaud. Vita e opere di un poeta maledettoè uscita per Rizzoli nel 1981 ed è stata scritta da Enid Starkie.

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