C’erano Einstein e Dio. Barzelletta esistenzialista

Qualche mese fa guardavo su Sky Arte (dicono che non faccia audience, non ho manco controllato perché non me ne frega un benemerito, a me piace molto) un documentario sul premio Nobel per la letteratura del ’96 Wislawa Szymborska.

Non copierò però oggi una delle poesie di Wislawa, ma scriverò la barzelletta che ha raccontato (pare sia stata una delle sue storielle preferite in assoluto). Merita davvero.

Albert Einstein muore e va in paradiso. Quando arriva davanti a Dio gli fa una domanda: “Dio, c’è una cosa che mi sono sempre chiesto: con che principio hai creato l’uomo?”

E Dio: “Semplice, ora te lo mostro”, e scrive una lunga equazione complicata sulla lavagna.

Einstein la guarda attentamente e, dopo un attimo di esitazione, indica con il dito un punto di essa e si permette di dire: “Ma Dio, qui c’è un errore che si ripete all’infinito!”

E Dio: “Appunto!

Wislawa, che ragazzaccia!

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