Chi ha paura di Goethe?

Io, io!! Io, come tutti i germanisti ho paura di Lui, dell’Immenso, dell’ultra-umano Johann Wolfgang von Goethe!

Lui… Tu, se mi permetti… sei per i tedeschi ciò che Dante è per noi italiani… come Shakespeare per gli inglesi… insomma, sei un Dio e io non so nemmeno se posso azzardare a salvare questo post stupido e inutile senza meritare la dannazione eterna! Come oso! Ma oso perché amo… posso?

Oggi poi… oggi è il tuo compleanno, come ci ricordi in Poesia e verità:

Il 28 agosto 1749, a mezzogiorno, al dodicesimo rintocco della campana, io venni al mondo a Francoforte sul Meno.

Sei venuto al mondo il giorno dell’anniversario di nozze dei tuoi genitori, e per di più al dodicesimo tocco della campana!! Perfetto, sei nato perfetto e predestinato e io, povera germanista, noi tutti poveri germanisti, ti temi-AMO!

Oggi è il tuo compleanno e io… sono impreparata! Non ho nulla insomma… che scrivo? Che posso citare di uno che ha scritto tutto ciò che si poteva scrivere senza sbagliarne mai una??

Cioè, voglio dire, uno che ha nel curriculum opere come I dolori del giovane Werther, che ebbe talmente tanto successo tanto da provocare un’epidemia di suicidi (in perfetto stile Sturm und Drang), Le affinità elettive (che solo per imparare come si dice in tedesco all’università dovevi esercitarti per due settimaneDie Wahlvervandtschaften) con le sue idee rivoluzionarie sulla coppia, diciamocelo… mi sembra che proprio in questo romanzo ci sia un passo dove si dice che il matrimonio dovrebbe durare quattro anni e poi lo si dovrebbe poter confermare o annullare… spero di non sbagliare mio Dio! Dio Tu, non Lui… intendo Lui l’altro… insomma hai capito! Spero di non sbagliare… non ho qui con me il libro e non trovo la citazione online… Signore mio che imbarazzo! Perdonami se ho errato!

Dicevo… ah sì, il Tuo cv… ecco, prima delle Affinità Elettive c’erano il Wilhelm Meisters theatralische Sendung, il Wilhelm Meisters Lehrjahre e solo dopo il Wilhelm Meisters Wanderjahre … non un Bildungsroman, ma IL Bildungsroman (rispettivamente: La missione teatrale di Wilhelm MeisterGli anni di apprendistato di Wilhelm Meister, Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister, romanzo di formazione)… come ho potuto io, stupida, dimenticarlo, stupida nullità! Che paura solo a pensarci!!

Per non parlare delle opere teatrali… Prometheus (Prometeo), Iphigenie auf Tauris (Ifigenia in Tauride), Egmont, Torquato Tasso e… Oddio che paura: FAUST! No, perché in moltissimi hanno scritto di Faust ma Tu… Tu… insomma, il Tuo Faust è Faust! Senza nulla togliere a Marlowe, Lessing, Valérie, Mann, Turgenev… insomma, se ci si ricorda di un Faust è il Tuo, o al massimo quello di Marlowema fai conto che io non l’abbia manco detto! Perdonami!

Che poi Tu, Giovanni Volfango, ne hai scritti tre di Faust: l’Urfaust, il Faust parte prima e il Faust parte seconda… sempre più degli altri tu, perdona: Tu!

E i versi? Le Elegie romane, gli Epigrammi veneziani… e poi… L’apprendista stregone e… Il divano occidentale-orientaleche poi questa storia del divano mi è sempre stata un po’ ostica ma… sì, sì certo, è colpa mia! Io non sono abbastanza per leggerti!

E poi hai scritto anche opere che… che dici… “Ma che davvero??”… tipo… Dell’architettura tedesca… oppure La metamorfosi delle piante, L’Assedio di Magonza, La teoria dei colori … insomma ma ne sapevi di tutto tu??

Scusate… scusami… non ho citato Viaggio in Italia e da qualche parte dovevo pur infilarlo… per non parlare infatti di quante lingue tu parlassi…

Ma basta, basta! Non posso andare oltre… non sono degna di Te, io che mi paleso alle 18.30 del giorno del tuo santissimo compleanno senza nemmeno un brano da copiare che bene rappresenti il tuo divino e impassibile talento! Ma lo giuro, studierò, studierò meglio a casa e sarai orgoglioso di me un giorno! Lo prometto!

Ti temo, Giovanni Volfango del Goethe, ma anche per questo ti amo ❤ .

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