Light my brain, Jim

Perché a incendiarmi i sensi e il corpo ci hai già pensato anni fa. Ma c’era anche del cervello, anzi: meno consapevole e carico di esperienza, ma di cervello ce n’è sempre stato in dose massiccia in quell’enorme fuoco.

Cosa c’è di più sexy, in fondo, del talento?

I tuoi pantaloni di pelle? No. O meglio, sì e no: il tuo talento infilato nei tuoi pantaloni di pelle. Il tuo talento di carne e spirito, di parole e note, di magnifica autodistruzione.

Buon compleanno in ritardo Jim Morrison. Gli auguri migliori sono questi tuoi pensieri disordinati, scoppiati e sorprendentemente saggi.

Per essere onesti: Jim, non so se senza i pantaloni di pelle e tutto il tangibile resto mi avresti incendiato il corpo, ma il cervello sì. Ne sono sicura.

Da Jim Morrison, Versi poetici e dichiarazioni di guerra*

Mi considero un essere umano intelligente e sensibile con l’anima di un clown. Ed è questa a prendere il sopravvento nei momenti più importanti.

Dietro la tirannia c’è una precisa filosofia: ideali pressoché fanatici di equità e giustizia, e ferma devozione a un qualche Dio.

Il denaro sconfigge sempre l’anima.

La gente fa resistenza alla libertà perché ha paura dell’Ignoto. Ma è un fatto curioso: l’ignoto una volta era ben noto, è la dimensione a cui appartengono le nostre anime. L’unica soluzione è di confrontarsi – confrontare il proprio Io – con la più grande paura immaginabile. Confida a te stesso i tuoi terrori più profondi: dopo di ciò, la paura non avrà più potere, la paura della libertà si assottiglierà fino a scomparire, e tu sarai libero.

A nessuno interessa ciò che succede al prossimo.

È incredibilmente triste che tanti esseri umani restino seduti a guardare qualcosa… lo spettacolo di milioni e milioni di persone accomodate nelle sale dei cinema o davanti alla televisione tutte le sere, che guardano una riproduzione della realtà di seconda o terza mano, invece di capire che il loro mondo è là, nei loro salotti, o proprio fuori, nella strada. Credo si tratti della migliore macchina ipnotizzatrice che getta la gente in uno stato di sonnambulismo.

Mi piace tutto ciò che riguarda la trasgressione o il rovesciamento dell’ordine costituito. M’interessa qualunque cosa abbia a che fare con la rivolta, il disordine, il caos, in particolare le attività apparentemente prive di significato. Mi sembra sia questa la strada per la Libertà.

Ho bisogno di distinguermi dalla massa. Non mi sento al mio posto in mezzo alla maggioranza.

Deploro il fatto che tanta gente viva una vita tranquilla, banale e perbene quando ci sono così tante ingiustizie. Credo sia triste. È come se la gente sia destinata da qualche forma superiore di vita, dalla nascita alla morte, a condurre un’esistenza preordinata e programmata. È una tragedia.

Il dolore è l’elemento che può ancora risvegliarci. La gente tenta di nascondere la propria sofferenza, ma è un errore grave. Il dolore è qualcosa da portarsi dietro, come una radio. Puoi avere cognizione della tua forza affrontando il tuo dolore. Tutto dipende da come lo sopporti. È questo che conta. La sofferenza è un sentimento, e i tuoi sentimenti sono parte di te, sono la tua realtà personale. Se ti vergogni di loro e li nascondi permetti alla società di distruggere la tua realtà. Ognuno dovrebbe rivendicare il diritto di esibire il proprio dolore.

Esiste un mondo segreto dove tutti dormono. Tutto un altro mondo che ogni persona cerca di rimuovere.

Ciò che mi interessa di più sono le attività prive di significato, ossia le attività completamente libere, il gioco. Attività che non racchiudono in sé nient’altro che quello che sono. Nessuna ripecussione, nessuna motivazione. Attività libera. Secondo me dovrebbe esserci un carnevale nazionale, più o meno come il martedì grasso a Rio. Dovrebbe esserci una settimana di allegria nazionale, una sospensione di tutto il lavoro, di tutti gli affari, di tutte le discriminazioni, di tutte le forme di autorità. Una settimana di libertà totale. La gente dovrebbe sentirsi vera per una settimana, potrebbe essere d’aiuto per il resto dell’anno. Dovrebbe esserci una specie di rituale come questo. Penso ce ne sia proprio bisogno.

Chiunque controlla i media, controlla le menti.

Al momento sono più interessato al lato oscuro della vita, al male, alla parte oscura della luna, alla notte.

Dentro di noi c’è un’intera regione di immagini e sensazioni che raramente emergono nella vita quotidiana, e quando ciò accade assumono forme perverse. È il nostro lato oscuro. Più ci ammantiamo di civiltà, più queste forza cercano pretesti per rivelarsi.

Sono sempre stato attirato dalle idee di ribellione contro l’autorità. Quando ti riconcili con l’autorità, diventi tu stesso un’autorità.

 

La politica è la ricerca del potere privato da parte di certi individui. Possono mascherarla in termini ideologici o con qualche stronzata romantica o filosofica quanto vogliono, ma si tratta essenzialmente di una ricerca privata di potere.

Bisogna amare qualsiasi cosa che sia una violenta reazione contro le norme.

 

Viviamo in una società malata e parte della malattia consiste nell’inconsapevolezza di essere malati. La nostra società ha troppi beni materiali da preservare, e valori come la libertà sono alla fine dell’elenco.

Si utilizzano i sistemi più sottili per costringere l’individuo a uniformarsi al comune sentire e per punire coloro che cercano di tenere viva la propria soggettiva natura sensibile. Si induce tutta la gente a recitare un determinato ruolo.

*Testo di Francesco Guadalupi.

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