Nietzsche non è per tutti. La prefazione dell’Anticristo

 

Nietzsche è uno dei personaggi più fraintesi della storia della filosofia. Lo capisco bene. Non Lui (io non sono abbastanza per Te, Friedrich, giammai!!), ma chi lo fraintende.

Tutti questi concetti di superuomo, di volontà di potenza, del disprezzo della debolezza e del “malriuscito”, dell’esaltazione della forza… Ce n’è di roba da equivocare.

Dal facilmente equivocabile, poi, nasce la manipolazione a fini propagandistici (vedi fascismo e nazismo), e questa invece non la accetto e mi sta proprio lì dove mi pesa più che altrove.

Per esempio: la sorellina di Nietzsche, approfittando della pazzia del fratello, modificò pesantemente i suoi testi a sostegno delle idee antisemite e nazionaliste sue e del marito. Pare, infatti, che ogni volta che si pronunci il nome della fanciulla malefica un filologo muoia 😉 .

In ogni caso, Nietzsche non è per tutti, nemmeno per me, ma… Friedrich! ci provo da anni, quasi tutti i giorni. E questo si chiama amore.

Copio la prefazione, sincera e dura e meravigliosa, dell’Anticristo:

Questo libro si conviene ai pochissimi. Forse di questi non ne vive ancora neppure uno. Potrebbero essere quelli che comprendono il mio Zarathustra: come potrei confondermi con loro per i quali già oggi vanno crescendo orecchi? – A me si confà unicamente il giorno seguente al domani. C’è chi è nato postumo.

Le condizioni alle quali mi si comprende – e mi si comprende, allora, per necessità – le conosco fin troppo bene. Nelle cose dello spirito si deve essere onesti fino alla durezza, per poter anche soltanto sopportare la mia serietà, la mia passione. Si deve essere addestrati a vivere sui monti – a vedere sotto di sé il miserabile ciarlare di politica ed egoismo-dei-popoli, proprio nel nostro tempo. Si deve essere diventati indifferenti, non si deve mai domandare se la verità sia utile, se essa diventi per qualcuno una fatalità… Una predilezione della forza per quei problemi per cui oggi nessuno ha il coraggio; il coraggio del proibito; la predestinazione al labirinto. Un’esperienza di sette solitudini. Nuove orecchie per nuova musica. Nuovi occhi per il più lontano. E una nuova coscienza per per verità restate fino a oggi mute. la volontà dell’economia in grande stile; mantenere compatta la propria forza, la propria esaltazione… Rispetto di sé; amore di sé; libertà assoluta verso di sé…

Suvvia! Questi soltanto sono i miei lettori, i miei giusti lettori, i miei predestinati lettori: che mi importa del resto? – Il resto è semplicemente l’umanità. – Si deve essere superiori all’umanità per forza, per altezza d’animo – per disprezzo…

L’immagine è di Mesut Yılmaz.


Riferimenti

Friedrich Nietzsche, L’Anticristo – Maledizione del cristianesimo, traduzione di Ferruccio Masini, Adelphi Edizioni.

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