Io parlo solo per gli asociali

Christa Reinig

Non ascoltate! [Berlino Est 1963]

non si parli più di costruire
mai più di lavoro e pensione
non ascoltate – voi eroi – io parlo solo
per gli asociali

per i lavoratori che non vogliono più lavorare
per i vagabondi e i marinai confusi
per i carcerati e i profughi
per gli zingari e i sognatori e i pazzi d’amore

per le puttane in case dai lampadari sgargianti
per i suicidi con le manie di distruzione
e per gli ubriachi che inconsciamente
calpestano un pezzo di stella

parlo come parlano i matti
per me sola e per gli altri ciechi
per tutti quelli che in questa vita
la via di casa non trovano più

 

Chi è Christa Reinig in 10 punti assolutamente superficiali

  • scrittrice, poetessa e drammaturga, nasce a Berlino nel 1926
  • operaia, fioraia, si diploma alle scuole serali
  • studia presso la Facoltà degli operai e dei contadini
  • studia Storia dell’arte e Archeologia cristiana alla Humboldt di Berlino
  • lavora come ricercatrice in un museo di Berlino Est
  • figlia illegittima, omosessuale femminista e anticonformista, nel 1951 le viene vietata ogni pubblicazione entro i confini della DDR (pubblicava all’Ovest)
  • nel 1964 espatria nella Repubblica Federale
  • fa la scrittrice a Monaco, dove muore, disabile, nel 2008
  • questa poesia è contenuta in Sämtliche Gedichte. Düsseldorf: Eremiten, 1984

 

Perché questa poesia

perché stimo chi parla agli asociali
perché provo sentimenti alti per molti asociali
perché nemmeno io vorrei più lavorare
perché sono un marianaio confuso, sempre
sognatrice pazza d’amore per profughi, carcerati, zingari, ubriachi, puttane
perché solo i matti calpestano pezzi di stelle
perché siamo ciechi in cerca di una casa

 


Riferimenti

Immagine di apertura © PICTURE-ALLIANCE / DPA
100 poesie dalla DDR, a cura di Christoph Buchwald e Klaus Wagenbach, Isbn Edizioni

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