Da uno come Vronskij te lo aspetti. Soprattutto se eri una fan di Milagros

Anche io mi sarei innamorata del conte Vrónskij, ma se avessi guardato più di un paio di puntate di Milagros, come ho in effetti fatto, avrei capito quale andazzo avrebbero preso le cose.

(Non fate i radical chic giudicando Milagros perché non ci crede nessuno che guardate solo film di Miyazaki 😉 .)

Bello, intelligente, nobile, brillante, con una splendida carriera. Ottimo sulla carta, ma tremendamente concentrato su di sé e su tutte le sue ottime qualità.

Del resto, anche la Karénina ha i suoi bei dubbi d’amore

Voglio copiare un brano speculare a quello che ho pubblicato in Io odio Anna Karénina. Quindi la amo. In questo vecchio post racconto di come Anna, incinta del bel conte, è lì lì per lasciare il tiepido marito, ma non vuole perdere la sua posizione sociale (!!!). Inoltre, sa che Vrònskij non sarebbe proprio un cagnolino ai suoi piedi.

Sicuramente Anna ama il qualche modo Vrònskij, ma ama di più Anna.

Stessi pensieri egoisti e pavidi che nutre Vrònskij nella stessa situazione. Due personaggi, alla fine, molto simili, il cui amore (qualunque cosa sia per loro) è stato condannato a morte da Tolstoj fin dall’inizio. Altro che telenovelas.

Ma eccoci: Anna parla a Vrónskij della gravidanza e lui le dice che sarebbe meglio che lasciasse il marito. Seeeeeeeeee.

[…] negli ultimi tempi fra lui e lei si era instaurato un rapporto nuovo, interiore, che spaventava Vrónskij per la sua indeterminatezza. Appena il giorno prima gli aveva annunciato di essere incinta. […] Effettivamente era stato colto alla sprovvista, e in un primo momento, quando lei gli aveva annunciato il suo stato, il cuore gli aveva suggerito di pretendere che lasciasse il marito. Lo aveva detto, ma ora, ripensanoci, si rendeva perfettamente conto che sarebbe stato meglio evitarlo, e allo stesso tempo, mentre lo diceva a se stesso, si poneva il problema: non sarà male?  “Dirle di lasciare il marito significa proporle di unirsi a me. Ma io sono pronto a questo? […] Se l’ho detto, devo dimostrarmi pronto a questo, cioè avere denaro a disposizione e dimettermi.” E si mise a riflettere. Il problema se dare o non dare le dimissioni l’aveva portato a un altro interesse segreto, noto a lui solo, forse addirittura l’interesse principale di tutta la sua vita, seppur nascosto. L’ambizione era un antico sogno della sua infanzia e giovinezza, un sogno che non confessava neppure a se stesso, ma così forte, anche adesso, da lottare con il suo amore. […]

Sicuramente Vrónskij ama in qualche modo Anna, ma ama di più Vrónskij.

E io li amo e li odio tutti e due, tremendamente.

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