Emily on my mind. Poesia 754

Emily Dickinson. Sono due giorni che penso a LEI. Nel poco tempo libero dalle gioie e dagli impegni penso SOLO a lei. A come un genio così potente abbia avuto felice dimora dentro un corpicino da scricciolo, avviluppato in un vestito vittoriano sempre bianco.

Pensavo a Emily che per trent’anni non è quasi più uscita di casa, a lei che faceva scrivere il mittente delle sue numerose lettere alla sorella, per nascondersi fino all’ultimo.

Mi immagino la luce e la brillantezza di quell’abito bianco, indossato da Emily come se fosse la divisa della sua solitudine. Un’autoreclusione popolata e vivace, una scelta di libertà.

Ho in testa i l ritmo e i silenzi della sua punteggiatura, atipica. Non c’era niente di simile in giro a quel tempo, nessuno scriveva in maniera così moderna, aliena. Quello scricciolino schivo e dalla presenza rarefatta conteneva il fragore incessante di un talento epico.

Emily è una bolla di sapone con un incendio dentro.

La poesia 754:

La mia vita era rimasta – un fucile carico –
negli angoli – finché un giorno
il proprietario passò –  identificò –
e mi portò con sé –

e ora vaghiamo per boschi sovrani –
e ora cacciamo la cerva –
e ogni volta che parlo per lui
le montagne rispondono pronte –

e se sorrido, luce così cordiale
brilla sulla vallata –
è come se un viso vesuviano
manifestasse piacere –

e quando di notte – dopo la buona giornata –
proteggo la testa del mio padrone –
è meglio che avere condiviso
un profondo guanciale di piume –

Al nemico di lui – sono mortale nemica –
nessuno fa mai un’altra mossa –
se lo fisso con un occhio giallo –
o un pollice imperioso –

Per quanto io più a lungo di lui – possa vivere –
egli deve vivere più a lungo – di me –
perché ho solo il potere di uccidere,
senza – la capacità di morire –

In inglese ❤ :

My Life had stood – a Loaded Gun –
In Corners – till a Day
The Owner passed – identified –
And carried Me away –

And now We roam in Sovreign Woods –
And now We hunt the Doe –
And every time I speak for Him
The Mountains straight reply –

And do I smile, such cordial light
Upon the Valley glow –
It is as a Vesuvian face
Had let it’s pleasure through –

And when at Night – Our good Day done –
I guard My Master’s Head –
‘Tis better than the Eider-Duck’s
Deep Pillow – to have shared –

To foe of His – I’m deadly foe –
None stir the second time –
On whom I lay a Yellow Eye –
Or an emphatic Thumb –

Though I than He – may longer live
He longer must – than I –
For I have but the power to kill,
Without – the power to die –

Avvampo, avvampo nel tuo bianco.


Riferimenti

Poesie, Emily Dickinson, a cura di Massimo Bacigalupo, Oscar Mondadori

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